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Territorio

Peio in breve

di Lunedì, 04 Marzo 2013 - Ultima modifica: Giovedì, 14 Maggio 2015
Immagine decorativa

Il Comune si riconosce nell'unità geografica della Val di Pèio, che con i suoi 160,5 kmq forma l'ente locale più esteso del Trentino, collocato nel suo estremo lembo nord-occidentale. Confina con Val Camonica e Valtellina (Lombardia) e Val Martello (Alto Adige). E' una ramificazione della Val di Sole, Comunità di Valle. In questo ambito confina con i Comuni di Vermiglio (Passo del Tonale), Ossana, Pellizzano, Rabbi.

La Val di Pèio, «la Valéta» in termine dialettale, è situata nell'alta Val di Sole alle pendici del monte Vióz. E' tipica valle alpina a "V" di erosione fluviale. Vi nasce il torrente Noce, fra i maggiori affluenti del fiume Adige, in due rami vallivi che si uniscono a Cógolo incidendo la valle con disegno a "Y".

L'ambiente è particolarmente suggestivo con ampie aree di montagna estrema, ghiacciai perenni, laghetti naturali e due grandi invasi artificiali per produzione idroelettrica: lago del Cáreser (2.603 m) e Pian Palù (a 1.800 m).
Il 65% del territorio del Comune di Pèio è inserito nel Parco Nazionale dello Stelvio dal 1935 e Cógolo ospita la sede del settore trentino dell'area protetta dal 2005. Dal 2002 la Val di Pèio ha ottenuto dalla Provincia Autonoma di Trento il riconoscimento di EcoMuseo con denominazione «Piccolo Mondo Alpino», la cui Casa per organizzazione ed attività è dal 2008 nella ex Scuola elementare di Celentino-Strombiáno, nucleo ideativo.
La viabilità principale è la strada provinciale n. 87. Si stacca al ponte di Fucine e con le diramazioni dei paesi totalizza 16 kilometri. Non ha sbocchi perché la Val di Pèio è chiusa dalla catena di monti del gruppo Ortles-Cevedale. Gli estremi altimetrici del territorio vanno dai 970 m della piana di Castra a Fucine ai 3.767 della Cima Cevedale, con escursione da primato che per poco non raggiunge i tremila metri di dislivello.