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Imposta immobiliare semplice (IMIS)

di Martedì, 28 Aprile 2015 - Ultima modifica: Lunedì, 28 Agosto 2017
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Con deliberazione consiliare numero 19 dd. 28/03/2017 sono state approvate le aliquote, detrazioni e deduzioni per il 2017.
Come gli anni scorsi, i contribuenti soggetti all'imposta, riceveranno per posta al proprio domicilio le comunicazioni informative con il dettaglio degli immobili posseduti, il calcolo del tributo e i relativi modelli F24 precompilati (ACCONTO, da versare entro il 16 giugno e SALDO, entro il 18 dicembre).
Per ulteriori informazioni sull'imposta si rinvia all'apposita sezione del sito.

Chi deve pagare?

Il proprietario o il titolare di altro diritto reale (uso, usufrutto, abitazione, superficie ed enfiteusi) sugli immobili di ogni tipo e sulle aree edificabili. Con riferimento a queste ultime devono pagare anche i coltivatori diretti/imprenditori agricoli a titolo principale.

Se più persone sono titolari di diritti reali sul medesimo immobile ogni contitolare deve pagare l’imposta in proporzione alla propria quota di diritto reale (es. proprietari in parti uguali di seconda casa pagano l'imposta metà per ciascuno).

Chi non deve pagare per esenzioni/esclusioni?

  • I proprietari o titolari di altro diritto reale sui terreni destinati ad uso agricolo o silvo-pastorale;
  • I proprietari di fabbricati concessi in comodato alla Provincia, ai Comuni e ad altri enti pubblici per l’esercizio di funzioni, servizi o attività pubbliche;
  • Le ONLUS per gli immobili posseduti;
  • Le Cooperative Sociali.

Non è dovuto il pagamento dell’imposta per importi inferiori o uguali a € 15,00.

Quando si paga?

Il versamento dell’imposta è dovuto in due rate: la prima rata scade il 16 giugno e la seconda il 16 dicembre.

Come si paga?

L’imposta può essere pagata utilizzando il modello F24. Il modello va consegnato a qualsiasi banca o ufficio postale. Il codice ISTAT del Comune di Peio è G419; i codici tributo sono stati istituiti con Risoluzione Ministeriale dd. 21/5/2015 e sono i seguenti:

3990 abitazione principale e relative pertinenze; 3991 fabbricati abitativi e relative pertinenze; 3992 fabbricati non abitativi; 3993 aree edificabili.

Come si calcola?

Per i fabbricati in generale: il calcolo dell’imposta corrisponde al prodotto aliquota X valore catastale. L’aliquota è scelta dal Comune (si veda l'allegato "Delibera aliquote e detrazioni 2016" in fondo alla pagina). Il valore catastale corrisponde al prodotto rendita catastale X coefficiente moltiplicatorefissato in legge. Il valore catastale ai fini IMIS è indicato negli estratti catastali.

Questi i moltiplicatori previsti (ATTENZIONE: alla rendita catastale NON va applicata la rivalutazione del 5%):

  • 168 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A, a eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale A/10, e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7;
  • 147 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;
  • 84 per i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/10 e D/5;
  • 68,25 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, a eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5;
  • 57,75 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1.

Abitazione principale e fabbricati assimilati all’abitazione principale con esclusione dei fabbricati in categoria A/1 - A/8 - A/9: questa tipologia di fabbricato gode di un regime agevolato. L’aliquota per le abitazioni principali e relative pertinenze (al massimo due pertinenze in categoria catastale C/2, C/6, C/7) a valere per il 2016 è pari allo 0%.
Per le abitazioni principali classificate in categoria A/1 - A/8 - A/9 l'aliquota è fissata allo 0,35% e la detrazione in € 300,00.

Per abitazione principale si intende il fabbricato nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la residenza anagrafica in immobili diversi, le modalità di applicazione dell’imposta per questa fattispecie e per le relative pertinenze si applicano ad un solo immobile; per residenze anagrafiche fissate in immobili diversi situati nel territorio provinciale, si intende per abitazione principale quella in cui, se presenti, pongono la residenza i componenti minorenni del nucleo familiare.

Si ricordano di seguito i principali casi di assimilazione:

  1. unità immobiliari possedute dalle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale;
  2. casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
  3. fabbricato abitativo assegnato al genitore cui un provvedimento giudiziale ha riconosciuto l’affidamento dei figli, nel quale tale genitore fissi la dimora abituale e la residenza anagrafica;
  4. proprietari di abitazioni concesse in comodato a parenti/affini in linea retta entro il primo grado che la utilizzano come abitazione principale (assimilazione ad abitazione principale);
  5. unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata;

Per le aree edificabili e situazioni assimilate: il calcolo dell’imposta corrisponde al prodotto aliquota X valore dell’area edificabile. L’aliquota è scelta dal Comune. Il valore dell’area edificabile corrisponde al prodotto tra valore in commercio a metro quadro X metri quadri dell’area. Il Comune ha individuato i valori di riferimento per metro quadro delle aree edificabili Si riportano nei file allegati i valori per metro quadro relativi alle diverse zone territoriali. Per maggiori approfondimenti si rinvia alla delibera pubblicata sul sito del Comune.

Per area edificabile si intende l'area utilizzabile a qualsiasi scopo edificatorio in base allo strumento urbanistico generale comunale. Per scopo edificatorio si intende la possibilità anche solo potenziale di realizzare fabbricati o ampliamenti di fabbricati. Un terreno si considera edificabile con l’adozione preliminare dello strumento urbanistico comunale.

Si considerano assimilati ad area edificabile:

  1. i fabbricati iscritti catastalmente nelle categorie F3 ed F4, nelle more dell’accatastamento definitivo;
  2. i fabbricati oggetto di demolizione o di interventi di recupero;
  3. le aree durante l’effettuazione dei lavori di edificazione, indipendentemente dalla tipologia dei fabbricati realizzati.

Per i fabbricati strumentali all’agricoltura:  questa tipologia di fabbricato gode di un regime agevolato mediante il riconoscimento di una deduzione di imponibile da applicarsi sulla rendita catastale  pari ad € 1.500,00,  prima del calcolo del valore.

Per fabbricato strumentale all’agricoltura si intende il fabbricato censito al catasto in categoria D10 ovvero per il quale sussiste l’annotazione catastale di ruralità.

Chi gode di riduzioni/agevolazioni?

Il proprietario o il titolare di altro diritto reale su fabbricati di interesse storico o artistico e su fabbricati riconosciuti come inagibili ed inabitabili gode di una riduzione della base imponibile (valore catastale) nella misura del 50% ma senza possibilità di cumulo tra le due fattispecie.

Cosa succede se non si è ricevuto il modello precompilato?

Il modello precompilato è uno strumento previsto al fine esclusivo di aiutare il cittadino nel pagamento dell’imposta. Il mancato ricevimento del modello precompilato non libera il cittadino dal pagamento. E’ opportuno che il cittadino segnali al Comune il mancato ricevimento del modello precompilato al fine di individuare la causa del disservizio.

Per quanto fin qui non trattato si rinvia a:

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Il servizio offre la possibilità di effettuare l’eventuale ricalcolo dell’IMIS e la stampa dei relativi modelli di versamento nel caso in cui la situazione immobiliare inviata al contribuente non risulti aggiornata oppure in caso di nuove posizioni. E' necessario disporre della rendita catastale dei propri immobili.

http://www.consulenza.comunitrentini.tn.it/imis/2016/_app/simulazioni.php