Esercizi di somministrazione di alimenti e bevande aperti al pubblico

di Martedì, 23 Giugno 2015
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Esercizi di somministrazione di alimenti e bevande aperti al pubblico (ristoranti, pizzerie e bar anche annessi ad attività prevalente di spettacolo, trattenimento e svago).

Gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande aperti al pubblico si suddividono nelle seguenti tipologie:

a) esercizi per la somministrazione al pubblico di pasti, costituiti da:

  • esercizi per la somministrazione di pasti tradizionali (cioè rientranti nella ordinaria e normale ristorazione, compresi i pasti veloci);
  • esercizi per la somministrazione di pasti veloci (cioè i piatti freddi e i piatti riscaldati che riguardano però solo prodotti acquistati già pronti per la consumazione, preconfezionati e precotti);
  • esercizi per la somministrazione di pizze con appositi forni di cottura (ai quali è consentita anche la somministrazione di pasti veloci).

    In tali esercizi è consentita la somministrazione di bevande solo in stretta correlazione con i pasti.

b) esercizi per la somministrazione al pubblico di bevande, costituiti da:

  • esercizi per la somministrazione di bevande alcoliche e analcoliche di qualsiasi gradazione (ai quali è anche permessa la somministrazione di latte, dolciumi, generi di pasticceria e gelateria, prodotti di gastronomia quali panini, sandwich, pizzette, tramezzini e simili);
  • esercizi per la somministrazione di bevande analcoliche (ai quali è anche permessa la somministrazione di latte, dolciumi, generi di pasticceria e gelateria, prodotti di gastronomia quali panini, sandwich, pizzette, tramezzini e simili, con esclusione di bevande alcoliche).

c) esercizi per la somministrazione al pubblico di pasti e/o bevande (lettere a) e b)) nei quali la somministrazione viene effettuata congiuntamente ad attività di spettacolo, trattenimento e svago aventi carattere prevalente, in sale da ballo, sale da gioco, locali notturni, stabilimenti balneari, cinema, teatri e altri esercizi simili; il termine ''congiuntamente'' sta ad indicare che la somministrazione non può essere esercitata indipendentemente da quella di trattenimento e svago, rispetto alla quale svolge una funzione strumentale; il termine ''prevalente'' va stabilito in relazione alle caratteristiche delle attività di somministrazione e di trattenimento e svago che si intendono esercitare, alla superficie dell'esercizio e alla strutturazione del locale.

L'apertura, il trasferimento e l'ampliamento dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande aperta al pubblica è soggetta a SCIA - segnalazione certificata di inizio attività.

Per ogni esercizio possono essere indicate sulla SCIA più tipologie e sottotipologie.

Requisiti:

Chiunque intenda avviare, subentrare in un'attività di somministrazione di alimenti e bevande aperta al pubblico deve essere in possesso dei requisiti morali e professionali secondo quanto previsto dall'articolo 71 del D.Lgs. 26 marzo 2010, n. 59 (Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno).

Se il titolare della ditta individuale o il legale rappresentante della società non risulta essere in possesso dei requisiti professionali può essere nominato un preposto in possesso di tali requisiti. Si segnala comunque che i requisiti morali devono comunque essere posseduti sia dal titolare che dall'eventuale preposto.

La presentazione della SCIA è inoltre subordinata:

  • alla sussistenza dei requisiti di tipologia e di classificazione previsti dal capo II della L.P. n. 9/2000
  • alla disponibilità della costituenda azienda commerciale
  • alla sorvegliabilità dei locali ai sensi del D.M. 17 dicembre 1992 n. 564 
  • alla conformità dei locali alle norme urbanistiche, igienico-sanitarie, di prevenzione incendi e di sicurezza, comprese quelle nei luoghi di lavoro.

Quanto costa:

La presentazione della SCIA per l'esercizio di somministrazione di alimenti e bevande aperta al pubblico al Comune di Ledro non comporta alcun costo. 

Tempi di attesa:

L'attività può essere iniziata a decorrere dalla data di presentazione al Comune della SCIA.

La presentazione della SCIA al Comune di Peio deve essere preceduta dalla registrazione dell'impresa alimentare presso l'Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari.

Note:

La copia della SCIA corredata dagli estremi dell’avvenuta ricezione da parte del Comune dovrà essere allegata alla “Comunicazione di iscrizione” (comunicazione unica) da inviare per via telematica, entro 30 giorni dall’effettivo inizio dell’attività o entro 30 giorni dal verificarsi dell'evento (modifica, trasferimento, cessazione ecc.) al Registro delle Imprese della CCIAA della provincia dove è ubicato l’esercizio, qualora non siano giunte da parte del Comune comunicazioni contrarie.

Per l'esercizio dell'attività di somministrazione e/o vendita di prodotti alcolici è obbligatorio munirsi della licenza U.T.F. presso l'Ufficio Dogane di Trento sito in via C. Vannetti 13. Per informazioni contattare l’Ufficio delle Dogane di Trento al numero telefonico 0461/272219 oppure al seguente indirizzo di posta elettronica: dogane.trento.urp@agenziadogane.it.

Riferimenti normativi:

  • Legge provinciale 14 luglio 2000, n. 9 “Disciplina dell'esercizio dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande e dell'attività alberghiera, nonché modifica all'articolo 74 della L.P. 29/04/1983, n. 12 in materia di personale”
  • Decreto del Presidente della Provincia 14 giugno 2001, n. 21-72/Leg “Regolamento di esecuzione della legge provinciale 14 luglio 2000, n. 9”

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